Commissione Scientifica
FORMAZIONE
Referente
Anna Maria Scapicchio
Tel/fax 081 5522234
toniolona.fmp@virgilio.it
- annamaria.scapicchio@virigilio.it
La commissione che proponiamo è sul tema della formazione.
Infatti, tra le diverse esperienze realizzate si rileva l’utilizzo
di metodologie formative diverse orientate a trattare in modo
differente le tematiche relative al maltrattamento ed all’abuso
all’infanzia. La formazione in questo ambito di intervento
è particolarmente complessa in quanto investe dimensioni
diverse:
- Il livello cognitivo, ad esempio con la criticità di integrare saperi precedentemente appresi (scuole di appartenenza) con il lavoro sul trauma reale.
- Il livello professionale, ad esempio con la difficoltà di uscire da una cultura fortemente legata alle identità professionali (psicologi, assistenti sociali, medici, educatori) che interferisce fortemente con la possibilità di integrarsi in progetti condivisi all’interno dei quali vi è anche la necessità di “intrecciarsi” con le Istituzioni giudiziarie.
- La dimensione emotiva, ad esempio con la fatica a trattare la esigenza di “mentalizzare” la sofferenza, senza espellerla utilizzando i meccanismi difensivi legati all’”impensabilità” del fenomeno.
- La dimensione organizzativa, ad esempio con il problema di ridurre le rigidità interne dei singoli servizi che rallentano i processi di integrazione e facilitare le connessioni tra i diversi soggetti in gioco.
Le diverse metodologie formative si differenziano anche per la capacità/possibilità di trattare alcune criticità.
L’obiettivo della Commissione è quello di provare a trattarne alcune connesse alle dimensioni sopra individuate.
Tra quelle che abbiamo già individuato Vi proponiamo:
- Il problema della adeguata “distanza/vicinanza” con la dimensione personale ed emotiva dei partecipanti e la trattabilità dei vissuti emotivi in un contesto formativo;
-
le competenze, capacità, disponibilità del formatore di “trattare” un materiale così complesso;
-
l’individuazione dei partecipanti (criteri e modalità per valutare l’opportunità della partecipazione all’iniziativa dei singoli) e la gestione delle problematiche personali che possono emergere nel corso di iniziative formative su queste tematiche;
- La rappresentazione da parte dei formatori dei destinatari dell’intervento formativo, con la necessità di differenziare i bisogni formativi dei partecipanti dai bisogni dei bambini destinatari degli interventi di cura.
- La integrazione tra profili professionali diversi, tra servizi sociali e sanitari e circuito della giustizia, e i conflitti legati al coniugare la dimensione “clinica” degli interventi con la dimensione organizzativa dei servizi.
- Il coniugare la formazione all’utilizzo di un pensiero elaborativo con l’esperienza di operatori che lavorano in un contesto con molti vincoli (incarichi del Tribunale per i minorenni, ecc.).
Un ulteriore nodo è individuabile nel definire i territori di confine tra formazione, supervisione e consulenza a singoli operatori, organizzazioni o gruppi di lavoro. In alcuni casi, infatti, quando si lavora sul materiale portato dai partecipanti, il lavoro formativo spesso si trasforma in lavoro di consulenza o supervisione. D’altra parte, quando si effettua un intervento di consulenza o supervisione spesso emergono nuovi bisogni formativi che possono essere trattati anche in quel contesto oppure necessitano di iniziative specifiche.
Un’altra area da esplorare è quella relativa alla valutazione dei diversi tipi di percorsi formativi.
Mentre nei corsi prevalentemente “addestrativi” – ad esempio l’apprendimento di una lingua straniera, l’uso di pacchetti informatici, ecc. – è possibile utilizzare test di ingresso e di uscita per valutare nello “scarto” i risultati formativi raggiunti, ci si può interrogare su quali siano gli strumenti adeguati di tipo valutativo per iniziative formative che hanno come oggetto le nostre tematiche.
La nostra proposta per l’avvio dei lavori della Commissione è di poter verificare e arricchire con il contributo dei partecipanti le criticità proposte, individuando possibili nuove tematiche da sviluppare sulla base delle esperienze realizzate come formatori sul tema.
Il primo appuntamento è fissato per martedì
18 gennaio dalle ore 11 alle ore 16 presso il Consultorio
Familiare dell’Istituto Toniolo via Toledo 16 , 80132
NAPOLI (nei pressi di piazza Dante), 081 5522234, e mail toniolona.fmp@virgilio.it.
La sede è facilmente raggiungibile con la metropolitana dalla Stazione centrale (fermata Montesanto).
Vi invitiamo a far pervenire la adesione via e mail o fax (081 5517875).
Annamaria Scapicchio