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Su Prospettive sociali e sanitarie sono stati pubblicati gli atti
del convegno
"Dipendenze che fanno male: parliamone
al femminile"
tenutosi a Firenze nel marzo
2004.
A cura di Maria Rosaria De
Maria.
Nel numero di febbraio della Rivista
" Prospettive sociali e sanitari"sono stati pubblicati
gli atti del convegno“Dipendenze che fanno male: parliamone
al femminile”, che si è svolto a Firenze nel Marzo
del 2004.
Questa giornata è stata l’epilogo di un anno di lavoro
e di incontri delle psicoterapeute che firmano i testi, provenienti
da vari servizi pubblici, privati, e del privato sociale, che
si occupano delle dipendenze patologiche -tossicodipendenze, alcolismo,
disturbi del comportamento alimentare, dipendenze affettive- e
delle situazioni di violenza , in atto e /o subita durante l’infanzia
(Centro Luzzi, Ser.T 1, Zona Nord Ovest, ASL 10 di Firenze; Centro
di Riferimento Regione Toscana per i Disturbi della Nutrizione,
Università degli Studi di Firenze, Azienda Ospedaliera
di Careggi; Associazione Artemisia di Firenze; Associazione Genitori
Comunità Incontro di Pistoia).
Il nostro desiderio di incontrarci
e lavorare sulla dipendenza patologica nelle sue varie accezioni
e sulla correlazione con abusi e maltrattamenti, e soprattutto,
di calarla nella specificità femminile, è nata dalla
percezione che, pur non esistendo nessuna “prova”
scientifica che esista a livello clinico uno specifico femminile
nelle aree sopracitate, se non forse nei DCA, probabilmente c’è
un modo femminile di arrivare a sviluppare queste dipendenze,
ad affrontarne gli eventi susseguenti e la loro eventuale soluzione.
E’ nata così la giornata di studio, che voleva essere
un piccolo contributo alla conoscenza delle dipendenze patologiche
femminili e dei fattori che possono incidere sulla loro insorgenza,
nonché un momento di riflessione fra operatori, ma voleva
offrire anche la possibilità di accennare ai sentimenti
e ai possibili comportamenti di risposta suscitati negli operatori,
spesso operatrici, che si trovano a lavorare con donne che vivono
situazioni umanamente tanto complesse.
La pubblicazione degli atti su Prospettive Sociali e Sanitarie,
può venire incontro al bisogno a cui accennavo prima di
comprendere e riflettere per conoscere e capire un po’ meglio
le persone con cui dobbiamo lavorare e che spesso nei servizi
vengono vissute come le più difficili.
Maria Rosaria De Maria
Psicologa Psicoterapeuta - Responsabile Centro Luzzi
Ser.T.1 Zona Nord Ovest
ASL 10 Firenze
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