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Gruppo di Lavoro per la Convenzione
sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Il Gruppo di Lavoro per la Convenzione
sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo
di Lavoro per la CRC) si è costituito nel dicembre 2000
con l’obiettivo prioritario di preparare un rapporto sulla
condizione dell’infanzia in Italia da sottoporre al Comitato
ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza,
supplementare rispetto a quello presentato dal governo italiano.
Il Rapporto Supplementare “ i diritti dell’infanzia
e dell’adolescenza in Italia - la prospettiva del terzo
settore” è stato presentato a Roma nel novembre 2001
ed è stato sottoscritto da 42 associazioni e organizzazioni
non governative italiane. Il documento pur non avendo la finalità
di analizzare in maniera esaustiva tutte le questioni legate all’infanzia
e all’adolescenza in Italia, ha avuto la finalità
di fornire al Comitato ONU uno spunto di riflessione evidenziando
i nodi critici del nostro sistema. La stessa dicitura Rapporto
Supplementare, preferita a quella di Alternativo, ha voluto esprimere
l’idea di un lavoro che si soffermava in maniera più
specifica su determinate parti della Convenzione ritenute più
significative in relazioni alle priorità italiane in quel
determinato momento storico.
Il 31 gennaio 2003 il Comitato ONU
ha reso pubbliche le proprie Osservazioni Finali relative all’Italia.
Grazie alla preparazione del rapporto e alla partecipazione a
Ginevra, il Gruppo di lavoro ha ottenuto un riconoscimento su
scala internazionale ed è inserito come riferimento italiano
nel sito del CRIN (Child Rights Information Network), oltre che
parte del circuito del NGO Group for the CRC di Ginevra che coordina
le missioni e i contatti dei Gruppi Nazionali con il Comitato
ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Il Gruppo di lavoro sulla CRC, presentando il Rapporto Supplementare,
ha assunto anche l’impegno di proseguire nell’opera
di monitoraggio della CRC e delle Osservazioni Finali, non solo
in vista del prossimo appuntamento con il Comitato ONU, ma anche
al fine di garantire un sistema di monitoraggio indipendente e
condiviso con le varie ONG che lavorano per i diritti dell’infanzia.
La Convenzione, i suoi meccanismi di monitoraggio ed i documenti
connessi, comprese dunque le Osservazioni Finali prodotte dal
Comitato ONU, possono costituire un valido strumento di lavoro
per tutte le associazioni impegnate nella tutela e promozione
dei diritti dell’infanzia, anche perché rappresentano
uno strumento di emanazione internazionale sul quale poter far
leva affinché le istituzioni orientino le proprie politiche
in conformità con la CRC.. Purtroppo però, questi
importanti e preziosi strumenti sono spesso del tutto sconosciuti
alla maggioranza degli operatori.
Per questo motivo a dicembre 2004 il Gruppo di Lavoro per la
CRC ha pubblicato una guida pratica per il terzo settore dal titolo
“Monitoraggio della CRC in Italia”.
L’idea di una Guida pratica per il monitoraggio della Convenzione
è nata dall’esigenza di fornire alle differenti associazioni
che si occupano direttamente o indirettamente di tematiche legate
all’infanzia uno strumento di lavoro che permetta loro di
conoscere i principi enunciati dalla CRC ed il meccanismo di monitoraggio
della sua applicazione.
La guida presenta il lavoro intrapreso dal Gruppo di Lavoro con
l’obiettivo di porre le basi per una futura collaborazione
e scambio tra tutte le differenti realtà che, in modo diverso,
operano nel settore dei diritti dell’infanzia proprio al
fine di diffondere la conoscenza del processo di monitoraggio
e favorirne la partecipazione al percorso intrapreso dal Gruppo.
L’auspicio è quello che molte altre associazioni
ed organizzazioni italiane che lavorano per la protezione dei
diritti dell’infanzia si uniscano al Gruppo per garantire
anche in futuro la verifica del rispetto nel nostro Paese dei
diritti enunciati dalla CRC attraverso un sistema di monitoraggio
che sia indipendente, aggiornato e condiviso dal mondo associativo.
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