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I diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
in Italia:
1° rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della
CRC
A
cura di
AiBi, Alisei, ANFAA, Amnesty International seziona italiana,
Arché, Arciragazzi, Associazione Gruppo Abele,
Associazione Il Ponte onlus, Associazione On the Road,
Associazione Stak onlus, Caritas Italiana, Centro studi
Hansel e Gretel, CIAI, CIES, CISMAI, Cittadinanzattiva,
Comitato italiano per l’UNICEF, Consiglio Nazionale
sulla Disabilità, Cooperativa Sociale Pralipè,
CSB onlus, CTM Onlus – Lecce, ECPAT Italia, IBFAN
Italia, La Gabbianella, LIBERA, MAIS, MAMI, Opera Nomadi,
OVCI la nostra famiglia, Rompere il silenzio, Save the
Children Italia, Terre des Hommes Italia, UISP, VIS
Il Gruppo di Lavoro per la
Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
(Gruppo di Lavoro per la CRC) si è costituito nel
dicembre 2000 con l’obiettivo prioritario di preparare
un rapporto sulla condizione dell’infanzia in Italia,
supplementare a quello presentato dal Governo italiano,
da sottoporre al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia
e dell’adolescenza.
Il Rapporto Supplementare
“ I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
in Italia - la prospettiva del Terzo settore”, sottoscritto
da 42 associazioni e organizzazioni non governative italiane,
è stato presentato a Roma nel novembre 2001 ed
è stato poi inviato al Comitato ONU.
Una delegazione del Gruppo
di Lavoro ha così partecipato alla pre-sessione
con il Comitato ONU (Ginevra, ottobre 2002) in cui è
stata esaminata, a porte chiuse, la situazione dell’infanzia
in Italia, e a titolo di osservatore, all’incontro
pubblico che si è tenuto (sempre a Ginevra il 16
gennaio 2003), tra il Comitato ONU e una numerosa delegazione
governativa italiana.
Il 31 gennaio 2003 il Comitato
ONU ha reso pubbliche le proprie Osservazioni Finali relative
all’Italia con un documento in cui sono evidenziati
i progressi compiuti nel nostro Paese per dare attuazione
alla Convenzione, ma si esprimono anche preoccupazioni
per l’inottemperanza ad alcuni principi e vengono
rivolte precise raccomandazioni al governo italiano, che
dovrà renderne conto nel prossimo incontro con
il Comitato.
Il Gruppo di Lavoro sulla
CRC, presentando il Rapporto Supplementare, ha assunto
anche l’impegno di proseguire nell’opera di
monitoraggio della CRC e delle Osservazioni Finali, non
solo in vista del prossimo appuntamento con il Comitato
ONU previsto per il 2008, ma anche al fine di garantire
un sistema di monitoraggio indipendente e condiviso con
le varie ONG che lavorano per i diritti dell’infanzia.
Le Osservazioni del Comitato ONU rappresentano un valido
supporto a tale lavoro in quanto costituiscono uno strumento
di emanazione internazionale sul quale poter far leva
affinché le istituzioni orientino le proprie politiche
in conformità alla CRC.
In quest’ottica il Gruppo
di Lavoro ha deciso di predisporre annualmente un Rapporto
di aggiornamento sull’attuazione dei diritti dell’infanzia
e delle Raccomandazioni del Comitato ONU in Italia, focalizzato
su tematiche selezionate ritenute prioritarie in quel
preciso momento storico. Il Rapporto di aggiornamento
rappresenta dunque il punto culminante del monitoraggio
compiuto dal Gruppo, ma non vuole essere solo un momento
di denuncia delle carenze del nostro sistema, bensì
anche un’occasione per avviare un confronto puntuale
e costruttivo con le istituzioni che nel nostro Paese
sono responsabili delle politiche per l’infanzia
e l’adolescenza.
Il Gruppo di Lavoro ha individuato
per il Rapporto del 2005 quattro principali aree di attenzione:
le riforme legislative recentemente approvate o in corso
di discussione attinenti all’infanzia, la tutela
dei minori appartenenti ai gruppi più vulnerabili
e l’attuazione in Italia dei due Protocolli alla
CRC recentemente ratificati.
L’auspicio è
quello di poter contribuire allo sviluppo di politiche,
prassi e riforme legislative che portino ad un reale miglioramento
della condizione di tutti i minori presenti in Italia,
con la speranza di poter constatare nel prossimo rapporto,
previsto per il 27 maggio 2006, che gli elementi di preoccupazione
avanzati dal Gruppo di Lavoro sono stati totalmente o
parzialmente risolti.
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il 1° rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della
CRC [...]>>>
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