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Dicembre 1998
Legge sullo sfruttamento sessuale dei minori: una nuova forma di riduzione in schiavitù
Con la legge n. 269 del 3 Agosto 1998 intitolata Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia e del turismo sessuale a danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù, il Parlamento italiano ha portato lItalia in pari con gli altri Paesi dellUnione Europea e con il contenuto dei trattati internazionali ratificati, primo fra tutti la Convenzione Internazionale sui Diritti dellInfanzia (art. 34).
In sintesi la legge n. 269/98, che ha lobiettivo di attuare una protezione dei minori vittime di sfruttamento sessuale nelle sue varie forme e manifestazioni dal punto di vista repressivo, ha introdotto nel codice penale nuove fattispecie di reato:
- prostituzione minorile (colpendo non solo chi sfrutta la prostituzione di un minore ma anche chi compie atti sessuali con un minore);
- pornografia minorile (colpendo non solo chi sfrutta per realizzare, produrre, distribuire materiale di pornografia pedofila, chi lo commercia, distribuisce, divulga o pubblicizza, ma anche chi cede o detiene tale materiale);
- turismo sessuale (colpendo non solo chi organizza o propaganda viaggi verso lestero per fruire della prostituzione minorile, ma anche chi fruisce di viaggi per tale scopo attraverso il principio dellextraterritorialità che consente di punire i reati qui elencati anche se commessi da cittadini italiani allestero) e tratta dei minori.
Tra le norme a carattere procedurale vanno tra laltro richiamate laudizione protetta del minore vittima anche in sede dibattimentale e la competenza, il coordinamento e la raccolta dati da parte delle unità specializzate di polizia giudiziaria, ossia gli Uffici Minori delle Questure, per la complessa attività investigativa in materia.
Resta tuttavia da affrontare in sede parlamentare tutta la questione dellattività preventiva, annoverando la legge solo listituzione di un fondo sia per lassistenza e il recupero dei minori vittime che dei condannati che ne facciano richiesta.
Dott. Joseph Moyersoen
Settore Diritti dellInfanzia della Fondazione Terre des hommes Italia
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