| Legge
3 agosto 1998, n. 269
"Norme contro lo sfruttamento
della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in
danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitu'."
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 185 del 10 agosto 1998
Art. 1.
(Modifiche al codice penale)
1. In adesione ai principi della Convenzione sui diritti del fanciullo,
ratificata ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176, e a quanto
sancito dalla dichiarazione finale della Conferenza mondiale di
Stoccolma, adottata il 31 agosto 1996, la tutela dei fanciulli
contro ogni forma di sfruttamento e violenza sessuale a salvaguardia
del loro sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale,
costituisce obiettivo primario perseguito dall'Italia. A tal fine
nella sezione I del capo III del titolo XII del libro secondo
del codice penale, dopo l'articolo 600 sono inseriti gli articoli
da 600-bis a 600-septies, introdotti dagli articoli 2, 3, 4, 5,
6 e 7 della presente legge.
Art. 2.
(Prostituzione minorile)
1. Dopo l'articolo 600 del codice penale e' inserito il seguente:
"Art. 600-bis. - (Prostituzione minorile). - Chiunque induce
alla prostituzione una persona di eta' inferiore agli anni diciotto
ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione e' punito con la
reclusione da sei a dodici anni e con la multa da lire trenta
milioni a lire trecento milioni. Salvo che il fatto costituisca
piu' grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore
di eta' compresa fra i quattordici ed i sedici anni, in cambio
di denaro o di altra utilita' economica, e' punito con la reclusione
da sei mesi a tre anni o con la multa non inferiore a lire dieci
milioni. La pena e' ridotta di un terzo se colui che commette
il fatto e' persona minore degli anni diciotto ".
2. Dopo l'articolo 25 del regio decreto-legge 20 luglio 1934,
n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio
1935, n. 835, e' inserito il seguente:
"Art. 25-bis. - (Minori che esercitano la prostituzione
o vittime di reati a carattere sessuale). - 1. Il pubblico ufficiale
o l'incaricato di pubblico servizio, qualora abbia notizia che
un minore degli anni diciotto esercita la prostituzione, ne da'
immediata notizia alla procura della Repubblica presso il tribunale
per i minorenni, che promuove i procedimenti per la tutela del
minore e puo' proporre al tribunale per i minorenni la nomina
di un curatore. Il tribunale per i minorenni adotta i provvedimenti
utili all'assistenza, anche di carattere psicologico, al recupero
e al reinserimento del minore. Nei casi di urgenza il tribunale
per i minorenni procede d'ufficio.
2. Qualora un minore degli anni diciotto straniero, privo di
assistenza in Italia, sia vittima di uno dei delitti di cui agli
articoli 600-bis, 600-ter e 601, secondo comma, del codice penale,
il tribunale per i minorenni adotta in via di urgenza le misure
di cui al comma 1 e, prima di confermare i provvedimenti adottati
nell'interesse del minore, avvalendosi degli strumenti previsti
dalle convenzioni internazionali, prende gli opportuni accordi,
tramite il Ministero degli affari esteri, con le autorita' dello
Stato di origine o di appartenenza".
Art. 3.
(Pornografia minorile)
1. Dopo l'articolo 600-bis del codice penale, introdotto dall'articolo
2, comma 1, della presente legge, e' inserito il seguente:
"Art. 600-ter. - (Pornografia minorile). - Chiunque sfrutta
minori degli anni diciotto al fine di realizzare esibizioni pornografiche
o di produrre materiale pornografico e' punito con la reclusione
da sei a dodici anni e con la multa da lire cinquanta milioni
a lire cinquecento milioni.
Alla stessa pena soggiace chi fa commercio del materiale pornografico
di cui al primo comma.
Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo e al secondo
comma, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce,
divulga o pubblicizza il materiale pornografico di cui al primo
comma, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate
all'adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni
diciotto, e' punito con la reclusione da uno a cinque anni e con
la multa da lire cinque milioni a lire cento milioni.
Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo
e terzo, consapevolmente cede ad altri, anche a titolo gratuito,
materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale
dei minori degli anni diciotto, e' punito con la reclusione fino
a tre anni o con la multa da lire tre milioni a lire dieci milioni".
Art. 4.
(Detenzione di materiale pornografico)
1. Dopo l'articolo 600-ter del codice penale, introdotto dall'articolo
3 della presente legge, e' inserito il seguente:
"Art. 600-quater - (Detenzione di materiale pornografico).
Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nell'articolo 600-ter,
consapevolmente si procura o dispone di materiale pornografico
prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni
diciotto e' punito con la reclusione fino a tre anni o con la
multa non inferiore a lire tre milioni".
Art. 5.
(Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione
minorile)
1. Dopo l'articolo 600-quater del codice penale, introdotto dall'articolo
4 della presente legge, e' inserito il seguente:
"Art. 600-quinquies. - (Iniziative turistiche volte allo
sfruttamento della prostituzione minorile). - Chiunque organizza
o propaganda viaggi finalizzati alla fruizione di attivita' di
prostituzione a danno di minori o comunque comprendenti tale attivita'
e' punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa
da lire trenta milioni a lire trecento milioni".
Art. 6.
(Circostanze aggravanti ed attenuanti)
1. Dopo l'articolo 600-quinquies del codice penale, introdotto
dall'articolo 5 della presente legge, e' inserito il seguente:
"Art. 600-sexies. - (Circostanze aggravanti ed attenuanti).
- Nei casi previsti dagli articoli 600-bis, primo comma, 600-ter,
primo comma, e 600-quinquies la pena e' aumentata da un terzo
alla meta' se il fatto e' commesso in danno di minore degli anni
quattordici. Nei casi previsti dagli articoli 600-bis, primo comma,
e 600-ter la pena e' aumentata dalla meta' ai due terzi se il
fatto e' commesso da un ascendente, dal genitore adottivo, o dal
loro coniuge o convivente, dal coniuge o da affini entro il secondo
grado, da parenti fino al quarto grado collaterale, dal tutore
o da persona a cui il minore e' stato affidato per ragioni di
cura, educazione, istruzione, vigilanza, custodia, lavoro, ovvero
da pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio nell'esercizio
delle loro funzioni ovvero se e' commesso in danno di minore in
stato di infermita' o minorazione psichica, naturale o provocata.
Nei casi previsti dagli articoli 600-bis, primo comma, e 600-ter
la pena e' aumentata se il fatto e' commesso con violenza o minaccia.
Nei casi previsti dagli articoli 600-bis e 600-ter la pena e'
ridotta da un terzo alla meta' per chi si adopera concretamente
in modo che il minore degli anni diciotto riacquisti la propria
autonomia e liberta'".
Art. 7.
(Pene accessorie)
1. Dopo l'articolo 600-sexies del codice penale, introdotto dall'articolo
6 della presente legge, e' inserito il seguente:
"Art. 600-septies. - (Pene accessorie). - Nel caso di condanna
per i delitti previsti dagli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater
e 600- quinquies e' sempre ordinata la confisca di cui all'articolo
240 ed e' disposta la chiusura degli esercizi la cui attivita'
risulti finalizzata ai delitti previsti dai predetti articoli,
nonche' la revoca della licenza d'esercizio o della concessione
o dell'autorizzazione per le emittenti radio- televisive".
Art. 8.
(Tutela delle generalita' e dell'immagine del minore)
1. All'articolo 734-bis del codice penale, prima delle parole:
"609-bis " sono inserite le seguenti: "600-bis,
600-ter, 600 -quater, 600-quinquies,".
Art. 9.
(Tratta di minori)
1. All'articolo 601 del codice penale e' aggiunto, in fine, il
seguente comma:
"Chiunque commette tratta o comunque fa commercio di minori
degli anni diciotto al fine di indurli alla prostituzione e' punito
con la reclusione da sei a venti anni".
Art. 10.
(Fatto commesso all'estero)
1. L'articolo 604 del codice penale e' sostituito dal seguente:
"Art. 604. - (Fatto commesso all'estero) - Le disposizioni
di questa sezione, nonche' quelle previste dagli articoli 609-bis,
609-ter, 609- quater e 609-quinquies, si applicano altresi quando
il fatto e' commesso all'estero da cittadino italiano, ovvero
in danno di cittadino italiano, ovvero da cittadino straniero
in concorso con cittadino italiano. In quest'ultima ipotesi il
cittadino straniero e' punibile quando si tratta di delitto per
il quale e' prevista la pena della reclusione non inferiore nel
massimo a cinque anni e quando vi e' stata richiesta del Ministro
di grazia e giustizia ".
Art. 11.
(Arresto obbligatorio in flagranza)
1. All'articolo 380, comma 2, lettera d), del codice di procedura
penale, dopo le parole: "articolo 600" sono inserite
le seguenti: ", delitto di prostituzione minorile previsto
dall'articolo 600-bis, primo comma, delitto di pornografia minorile
previsto dall'articolo 600-ter, commi primo e secondo, e delitto
di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione
minorile previsto dall'articolo 600-quinquies".
Art. 12.
(Intercettazioni)
1. All'articolo 266 del codice di procedura penale, al comma 1,
dopo la lettera f), e' aggiunta la seguente:
"f-bis) delitti previsti dall'articolo 600-ter, terzo comma,
del codice penale".
Art. 13.
(Disposizioni processuali)
1. Nell'articolo 33-bis del codice di procedura penale, introdotto
dall'articolo 169 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n.
51, al comma 1, lettera c), dopo le parole: "578, comma 1,"
sono inserite le seguenti: "da 600-bis a 600-sexies puniti
con la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni,".
2. All'articolo 190-bis del codice di procedura penale, dopo
il comma 1 e' aggiunto il seguente: "1-bis. La stessa disposizione
si applica quando si procede per uno dei reati previsti dagli
articoli 600-bis, primo comma, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies,
609-bis, 609-ter, 609-quater, 609 quinquies e 609-octies del codice
penale, se l'esame richiesto riguarda un testimone minore degli
anni sedici".
3. All'articolo 392, comma 1-bis, del codice di procedura penale,
dopo le parole: "Nei procedimenti per i delitti di cui agli
articoli" sono inserite le seguenti: "600-bis, 600-ter,
600- quinquies,".
4. All'articolo 398, comma 5-bis, del codice di procedura penale,
dopo le parole: "ipotesi di reato previste dagli articoli"
sono inserite le seguenti: "600-bis, 600-ter, 600 quinquies,".
5. All'articolo 472, comma 3-bis, del codice di procedura penale,
dopo le parole: "delitti previsti dagli articoli" sono
inserite le seguenti: "600-bis, 600-ter, 600-quinquies,".
6. All'articolo 498 del codice di procedura penale, dopo il comma
4, sono aggiunti i seguenti:
"4-bis. Si applicano, se una parte lo richiede ovvero se
il presidente lo ritiene necessario, le modalita' di cui all'articolo
398, comma 5-bis.
4-ter. Quando si procede per i reati di cui agli articoli 600-bis,
600-ter, 600-quater, 600- quinquies, 609-bis, 609-ter, 609-quater
e 609-octies del codice penale, l'esame del minore vittima del
reato viene effettuato, su richiesta sua o del suo difensore,
mediante l'uso di un vetro specchio unitamente ad un impianto
citofonico".
7. All'articolo 609-decies, primo comma, del codice penale, dopo
le parole: "delitti previsti dagli articoli" sono inserite
le seguenti: "600-bis, 600-ter, 600-quinquies,".
Art. 14.
(Attivita' di contrasto)
1. Nell'ambito delle operazioni disposte dal questore o dal responsabile
di livello almeno provinciale dell'organismo di appartenenza,
gli ufficiali di polizia giudiziaria delle strutture specializzate
per la repressione dei delitti sessuali o per la tutela dei minori,
ovvero di quelle istituite per il contrasto dei delitti di criminalita'
organizzata, possono, previa autorizzazione dell'autorita' giudiziaria,
al solo fine di acquisire elementi di prova in ordine ai delitti
di cui agli articoli 600-bis, primo comma, 600-ter, commi primo,
secondo e terzo, e 600-quinquies del codice penale, introdotti
dalla presente legge, procedere all'acquisto simulato di materiale
pornografico e alle relative attivita' di intermediazione, nonche'
partecipare alle iniziative turistiche di cui all'articolo 5 della
presente legge. Dell'acquisto e' data immediata comunicazione
all'autorita' giudiziaria che puo', con decreto motivato, differire
il sequestro sino alla conclusione delle indagini.
2. Nell'ambito dei compiti di polizia delle telecomunicazioni,
definiti con il decreto di cui all'articolo 1, comma 15, della
legge 31 luglio 1997, n. 249, l'organo del Ministero dell'interno
per la sicurezza e la regolarita' dei servizi di telecomunicazione
svolge, su richiesta dell'autorita' giudiziaria, motivata a pena
di nullita', le attivita' occorrenti per il contrasto dei delitti
di cui agli articoli 600-bis, primo comma, 600-ter, commi primo,
secondo e terzo, e 600-quinquies del codice penale commessi mediante
l'impiego di sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica
ovvero utilizzando reti di telecomunicazione disponibili al pubblico.
A tal fine, il personale addetto puo' utilizzare indicazioni di
copertura, anche per attivare siti nelle reti, realizzare o gestire
aree di comunicazione o scambio su reti o sistemi telematici,
ovvero per partecipare ad esse. Il predetto personale specializzato
effettua con le medesime finalita' le attivita' di cui al comma
1 anche per via telematica.
3. L'autorita' giudiziaria puo', con decreto motivato, ritardare
l'emissione o disporre che sia ritardata l'esecuzione dei provvedimenti
di cattura, arresto o sequestro, quando sia necessario per acquisire
rilevanti elementi probatori, ovvero per l'individuazione o la
cattura dei responsabili dei delitti di cui agli articoli 600-bis,
primo comma, 600-ter, commi primo, secondo e terzo, e 600- quinquies
del codice penale. Quando e' identificata o identificabile la
persona offesa dal reato, il provvedimento e' adottato sentito
il procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni
nella cui circoscrizione il minorenne abitualmente dimora.
4. L'autorita' giudiziaria puo' affidare il materiale o i beni
sequestrati in applicazione della presente legge, in custodia
giudiziale con facolta' d'uso, agli organi di polizia giudiziaria
che ne facciano richiesta per l'impiego nelle attivita' di contrasto
di cui al presente articolo.
Art. 15.
(Accertamenti sanitari)
1. All'articolo 16, comma 1, della legge 15 febbraio 1996, n.
66, dopo le parole: "per i delitti di cui agli articoli"
sono inserite le seguenti: "600-bis, secondo comma,".
Art. 16.
(Comunicazioni agli utenti)
1. Gli operatori turistici che organizzano viaggi collettivi o
individuali in Paesi esteri hanno obbligo, per un periodo non
inferiore a tre anni decorrenti dalla data di cui al comma 2,
di inserire in maniera evidente nei materiali propagandistici,
nei programmi o, in mancanza dei primi, nei documenti di viaggio
consegnati agli utenti, nonche' nei propri cataloghi generali
o relativi a singole destinazioni, la seguente avvertenza: "Comunicazione
obbligatoria ai sensi dell'articolo ... della legge ... n. ...
-La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati
inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche
se gli stessi sono commessi all'estero".
2. Quanto prescritto nel comma 1 si applica con riferimento ai
materiali illustrativi o pubblicitari o ai documenti utilizzati
successivamente al centottantesimo giorno dopo la data di entrata
in vigore della presente legge.
3. Gli operatori turistici che violano l'obbligo di cui al comma
1 sono assoggettati alla sanzione amministrativa del pagamento
di una somma da lire due milioni a lire dieci milioni.
Art. 17.
(Attivita' di coordinamento)
1. Sono attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri,
fatte salve le disposizioni della legge 28 agosto 1997, n. 285,
le funzioni di coordinamento delle attivita' svolte da tutte le
pubbliche amministrazioni, relative alla prevenzione, assistenza,
anche in sede legale, e tutela dei minori dallo sfruttamento sessuale
e dall'abuso sessuale. Il Presidente del Consiglio dei ministri
presenta ogni anno al Parlamento una relazione sull'attivita'
svolta ai sensi del comma 3.
2. Le multe irrogate, le somme di denaro confiscate e quelle
derivanti dalla vendita dei beni confiscati ai sensi della presente
legge sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere
riassegnate su un apposito fondo da iscrivere nello stato di previsione
della Presidenza del Consiglio dei ministri e destinate, nella
misura di due terzi, a finanziare specifici programmi di prevenzione,
assistenza e recupero psicoterapeutico dei minori degli anni diciotto
vittime dei delitti di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater
e 600-quinquies del codice penale, introdotti dagli articoli 2,
comma 1, 3, 4 e 5 della presente legge. La parte residua del fondo
e' destinata, nei limiti delle risorse effettivamente disponibili,
al recupero di coloro che, riconosciuti responsabili dei delitti
previsti dagli articoli 600-bis, secondo comma, 600-ter, terzo
comma, e 600-quater del codice penale, facciano apposita richiesta.
Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
3. Nello svolgimento delle funzioni di cui al comma 1, la Presidenza
del Consiglio dei ministri:
a) acquisisce dati e informazioni, a livello nazionale ed internazionale,
sull'attivita' svolta per la prevenzione e la repressione e sulle
strategie di contrasto programmate o realizzate da altri Stati;
b) promuove, in collaborazione con i Ministeri della pubblica
istruzione, della sanita', dell'universita' e della ricerca scientifica
e tecnologica, di grazia e giustizia e degli affari esteri, studi
e ricerche relativi agli aspetti sociali, sanitari e giudiziari
dei fenomeni di sfruttamento sessuale dei minori;
c) partecipa, d'intesa con il Ministero degli affari esteri, agli
organismi comunitari e internazionali aventi compiti di tutela
dei minori dallo sfruttamento sessuale.
4. Per lo svolgimento delle attivita' di cui ai commi 1 e 3 e'
autorizzata la spesa di lire cento milioni annue. Al relativo
onere si fa fronte mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell'ambito
dell'unita' previsionale di base di parte corrente "Fondo
speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1998,
allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo alla Presidenza
del Consiglio dei ministri. Il Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica e' autorizzato ad apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
5. Il Ministro dell'interno, in virtu' dell'accordo adottato
dai Ministri di giustizia europei in data 27 settembre 1996, volto
ad estendere la competenza di EUROPOL anche ai reati di sfruttamento
sessuale di minori, istituisce, presso la squadra mobile di ogni
questura, una unita' specializzata di polizia giudiziaria, avente
il compito di condurre le indagini sul territorio nella materia
regolata dalla presente legge.
6. Il Ministero dell'interno istituisce altresi presso la sede
centrale della questura un nucleo di polizia giudiziaria avente
il compito di raccogliere tutte le informazioni relative alle
indagini nella materia regolata dalla presente legge e di coordinarle
con le sezioni analoghe esistenti negli altri Paesi europei.
7. L'unita' specializzata ed il nucleo di polizia giudiziaria
sono istituiti nei limiti delle strutture, dei mezzi e delle vigenti
dotazioni organiche, nonche' degli stanziamenti iscritti nello
stato di previsione del Ministero dell'interno.
Art. 18.
(Abrogazione di norme)
1. All'articolo 4, numero 2), della legge 20 febbraio 1958, n.
75, e successive modificazioni, le parole: " di persona minore
degli anni 21 o " sono soppresse.
Art. 19.
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge dello Stato.
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