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I bambini che hanno subito il trauma dell’abbandono trovano nell’esperienza adottiva una straordinaria occasione terapeutica
e riparativa.
I genitori adottivi sono investiti del compito impegnativo non solo di accogliere un figlio nato da altri ma anche di accompagnarlo nell’elaborazione della propria storia, nell’accettazione consapevole di una realtà difficile, nella ricerca di esperienze riparative e compensative.
Il rischio è che le nuove famiglie adottive siano esposte ad un carico emotivo e relazionale eccessivo, che si trovino ad essere investite da comportamenti e reazioni difficili da gestire e contenere, oltre che da comprendere. L’impatto con il bambino traumatizzato mette a dura prova le resistenze e le capacità dei genitori adottivi e provoca, nei casi più gravi, restituzioni, rifiuti, espulsioni.
In altri casi le difficoltà si originano nel percorso adottivo in riferimento agli snodi del ciclo vitale della famiglia e alle fasi evolutive dei bambini adottati. Per questi motivi e concordemente a quanto la letteratura internazionale e l’esperienza indicano, per la buona riuscita dell’adozione risulta fondamentale garantire alla famiglia adottiva e al bambino adottato un sostegno continuativo ed efficace.
E’ necessario inoltre sviluppare competenze terapeutiche
specifiche che permettano di costruire modelli di presa in carico individuali, familiari, di gruppo che permettano di ripristinare le potenzialità curative dell’adozione.
Agli operatori deputati all’adozione e a tutti quelli che, in servizi diversi, incontrano genitori e figli adottivi, si richiede di saper intervenire in queste complesse situazioni con la competenza e l’efficacia che derivano da una conoscenza approfondita
della tematica adottiva in una prospettiva di integrazione che valorizzi i contributi sociali, psicologici, psicoterapeutici
ed educativi.
OBIETTIVI
Il corso di formazione ( 6 incontri di una giornata) si propone di migliorare la capacità degli operatori a discernere tra fisiologiche difficoltà e gravi crisi del percorso adottivo e a mettere a punto interventi efficaci e tempestivi che tengano conto della complessità della materia.
DESTINATARI
Il corso si rivolge ad assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, neuropsichiatri infantili, educatori di comunità, operatori di enti autorizzati e di associazioni di famiglie adottive.
METODOLOGIA
Il corso si articola in sei giornate di lavoro con orario 9.30 – 17.00 e prevede una metodologia attiva, durante la quale si alterneranno contributi teorici del docente, esercitazioni, role-playing, analisi e discussione di sedute videoregistrate, discussione di casi presentati dai docenti e dai partecipanti.
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