Il
Centro TIAMA, Tutela Infanzia
e Adolescenza Maltrattata, propone
4 corsi di formazione per l'anno
2007-2008.
APPROFONDIMENTO
SUGLI STRUMENTI GIURIDICI DI
TUTELA DEI MINORI
Il corso è rivolto ai
responsabili di Servizi e a
tutti i professionisti (psicologici,
assistenti sociali, educatori,
ecc.) che operano negli ambiti
dedicati alla tutela dei minori.
Si propone di incrementare e
affinare le informazioni di
carattere giuridico e di favorire
l’acquisizione di buone
prassi nelle situazioni che,
a vario titolo, vedono il minore
soggetto a provvedimenti giudiziari
sia civili che penali. Ciò
al fine della costruzione di
linee corrette che coniughino
le indicazioni dei giudici con
il diritto alla salute del minore
e della propria famiglia.
E’ prevista la partecipazione
di un massimo di 25 persone.

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IL
TEST DI RORSCHACH. APPLICAZIONI
CLINICO-DIAGNOSTICHE NEI CASI
DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL'INFANZIA.
Il test di Rorschach è
uno degli strumenti maggiormente
utilizzati nella diagnostica
clinica. Molti operatori avvertono
il bisogno di approfondirne
la conoscenza e di acquisire
maggiore dimestichezza nell'analisi
dei suoi elementi.
Se il test è principalmente
usato con gli adulti, particolare
importanza assume nella psicodiagnosi
del bambino e nella valutazione
clinica del funzionamento psicologico
del bambino che ha subito esperienze
traumatiche, dove il test va
utilmente a completare il quadro
strumentale diagnostico.
Il Rorschach, associato ad altro
materiale testale come il TAT,
è applicato costruttivamente
anche nella valutazione delle
competenze genitoriali, come
supporto ai colloqui clinici,
nelle situazioni di presunto
o accertato pregiudizio per
i minori.

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LA
VALUTAZIONE NEI CASI DI ABUSO
SESSUALE ALL’INFANZIA
L’abuso sessuale all’infanzia
è un’evenienza
relativamente diffusa (si veda
CISMAI “Dichiarazione
di Consenso in tema di abuso
sessuale all’infanzia”
– 2001). Nei casi più
gravi (per intrusività,
frequenza, durata, caratteristiche
relazionali) si configura come
“un attacco confusivo
e destabilizzante alla personalità
del minore e al suo percorso
evolutivo” che supera
la naturale resilienza delle
vittime e che abbisogna quindi
di appropriati interventi, a
cominciare da un corretto riconoscimento.
La presa in carico tempestiva
è anche una buona misura
preventiva rispetto al rischio
che le distorsioni cognitive
ed emotive conseguenti a tale
esperienza generino nell’età
adulta stati patologici sul
versante somatico, psichico
e comportamentale, come sovente
accade.
L’intervento diagnostico
nei casi di abuso sessuale all’infanzia
è considerato, a ragione,
una sfida alle competenze delle
‘professioni d’aiuto’
(psicologica, psichiatrica,
sociale, medica) per la complessità
del sistema patologico che affronta
e per le forti emozioni negative
che suscita. La necessaria intersezione
degli atti clinici con gli atti
giudiziari costituisce un ulteriore
fattore di delicatezza. Va scongiurato
altresì il rischio che
le operazioni di contesto (rilevazione,
segnalazione all’Autorità
giudiziaria, protezione) finiscano
per assorbire la maggior parte
delle risorse, a scapito degli
atti propriamente clinici, altrettanto
indispensabili. Una formazione
specialistica e ancorata alle
più recenti conoscenze
è una importante risorsa
per far fronte al carico psicologico
che occuparsi di abuso sessuale
all’infanzia comporta.
Il corso è rivolto a
neuropsichiatri infantili e
psicologi con competenza clinica
con soggetti in età evolutiva.
La formazione si articola in
due parti (90 ore, 15 giornate),
integrate da 3 esercitazioni
in formazione a distanza (FAD)
Obiettivi generali:
A partire da nozioni di base
sul funzionamento psicologico
post traumatico, delineare scopi
e metodi specifici del processo
diagnostico nei casi di abuso
sessuale all’infanzia,
rispettando la continuità
funzionale tra valutazione e
terapia. Infatti la diagnosi,
come approfondita rilevazione
del funzionamento psichico del
bambino, è a un tempo
la base e il primo passo del
processo di riparazione delle
distorsioni cognitive ed emotive
conseguenti all’esperienza
traumatica. L’accuratezza
della diagnosi così intesa
è anche garanzia di correttezza
nella diagnosi differenziale
e quindi nella validazione dei
sospetti abusi sessuali (screening
dei falsi positivi).
L’apprendimento metodologico
relativo alle situazioni di
abuso sessuale implica infine
la trasferibilità delle
conoscenze e delle competenze
alle altre situazioni di abuso
all’infanzia e di esperienze
sfavorevoli infantili (maltrattamento
fisico, grave trascuratezza,
maltrattamento psicologico,
violenza assistita), similari
per i funzionamenti psicologici
post traumatici e per i loro
esiti e meno complesse sui piani
clinico e contestuale.

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STRUMENTI
TERAPEUTICI NEL MALTRATTAMENTO
E NELL’ABUSO SESSUALE
ALL’INFANZIA
Obiettivi generali: A
partire dall’approfondita
conoscenza dei funzionamenti
psicologici post traumatici
conseguenti ad Esperienze Sfavorevoli
Infantili (ESI: maltrattamenti,
grave trascuratezza, abuso sessuale,
violenza assistita) viene proposta
una progettazione della cura
che comprende il Modello Ecologico
dell’intervento (OMS,
agisce contemporaneamente a
più livelli: individuo,
famiglia, comunità, istituzioni
e cultura), l’approccio
multimodale in un’ottica
relazionale (formati di seduta
individuale, diadica, familiare,
di gruppo), l’uso del
simbolico per accedere ai modelli
operativi interni, l’uso
di facilitatori nell’elaborazione
mentale (EMDR).
Obiettivi di apprendimento:Il
corso consentirà ai partecipanti
di raggiungere i seguenti obiettivi
formativi: saper individuare
le principali dinamiche patologiche
e difensive da modificare nella
vittima, nella fratria, nell’adulto
protettivo, nei soggetti maltrattanti
e abusanti; essere in grado
di organizzare le tecniche e
i formati intorno a un progetto
attivo e consapevole di intervento;
ancorarsi alle costanti metodologiche
del trattamento; acquisire strumenti
per verificare e oggettivare
l’efficacia della terapia.
Il corso è rivolto a
neuropsichiatri infantili e
psicologi con competenza clinica
con soggetti in età evolutiva.
La formazione si articola in
due parti (84 ore in 14 giornate),
integrate da 3 esercitazioni
in formazione a distanza (FAD)
e da una supervisione individuale
(della durata di 2 ore) con
uno dei docenti del corso.
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