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sabato 15 ottobre 2005
Requisiti minimi degli interventi nei casi di violenza assistita da maltrattamento sulle madri
 Questo documento intende enucleare i principali elementi di criticità cui porre attenzione nell’impostazione degli interventi a favore dei bambini vittime di violenza assistita da maltrattamento sulle madri. Il documento parte dalla definizione di violenza assistita assunta dal CISMAI, indicando quindi i requisiti minimi dell’intervento relativamente alle fasi della rilevazione, protezione, valutazione, trattamento così come sono state illustrate nel documento del CISMAI “Requisiti minimi dei servizi contro il maltrattamento e l’ abuso all’infanzia”.  E’ stato approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci in data 15 ottobre 2005.

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domenica 12 dicembre 2004
Linee Guida per la valutazione clinica e l'attivazione del recupero della genitorialità nel percorso psicosociale di tutela dei minori

La definizione dei “criteri” relativi alla rilevazione delle competenze genitoriali ed alla possibilità di recupero delle medesime è riferita “a tutte le forme di cattiva salute fisica e/o emozionale, abuso sessuale, trascuratezza o negligenza o sfruttamento commerciale o altro che comportano un pregiudizio reale o potenziale per la salute del bambino, per la sua sopravvivenza, per il suo sviluppo o per la sua dignità nell’ambito di una relazione caratterizzata da responsabilità, fiducia o potere “ (Consultation on Child Abuse and Prevention dell’OMS 1999 e rapporto OMS del 2002).

Le linee-guida mettono in luce le aree di indagine risultate più efficaci per la valutazione delle possibilità di recupero delle competenze genitoriali a partire dal mandato prescrittivo fornito dall’autorità giudiziaria (tribunale per i minorenni e/o tribunale ordinario).
 
Come affermato nel documento CISMAI “ Requisiti minimi dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia”
l’intervento “si differenzia da un lavoro peritale in quanto si configura come diagnosi dinamica e consiste
nella valutazione della risposta agli input di cambiamento, necessaria alla formulazione di un parere prognostico”. Il tempo previsto per lo svolgimento dell’intervento valutativo si situa orientativamente intorno ai 6 mesi.

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venerdì 28 settembre 2001
Requisiti minimi dei Servizi che si occupano di maltrattamento e abuso
 Il presente documento è finalizzato alla definizione di requisiti minimi essenziali sul piano organizzativo e metodologico che devono caratterizzare i Centri che si occupano di maltrattamento e abuso all’infanzia.
Al di là della forma organizzativa (gestione in proprio da parte dei Comuni della competenza sulla tutela dei minori o delegata ad altri Enti), in questo documento si vogliono ribadire alcune condizioni di carattere tecnico-professionale che vengono ritenute essenziali per garantire un servizio efficace nel contrasto e nel recupero di situazioni di maltrattamento/abuso.

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venerdì 28 settembre 2001
Requisiti di “qualità” dei centri residenziali che accolgono minori vittime di maltrattamento e abuso
Nell’assemblea nazionale del CISMAI tenutasi a Cosenza il 28 settembre 2001 è stato approvato il presente documento, elaborato dalla Commissione Scientifica del coordinamento che si è occupata dell’accoglimento dei bambini vittime di maltrattamento.
 
Questo documento è finalizzato alla definizione dei “requisiti” che i centri residenziali per minori devono avere per poter gestire una corretta presa in carico di minori maltrattati o abusati, allontanati temporaneamente dal nucleo familiare per intervento dell’autorità giudiziaria.
Si propone di definire le diverse funzioni che i centri residenziali devono svolgere, gli strumenti di cui si devono dotare, nonché l'organizzazione necessaria al loro adeguato operare.
Funzioni, strumenti e organizzazione sono stati calibrati in relazione alla tipologia dell’utenza (minori in situazioni di crisi e le cui condizioni psicofisiche sono fortemente compromesse dai traumi subìti) e alla complessità del contesto (familiare, sociale, clinico, giudiziario) in cui l’intervento dei centri residenziali si viene a collocare.

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