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mercoledì 12 maggio 2010
"Il diritto del bambino e dell'adolescente di essere ascoltato" - Commento n. 12 ONU

UNICEF ITALIA ha ultimato la traduzione italiana del Commento generale n.12 del Comitato ONU sui diritti dell'infanzia "Il diritto del bambino e dell'adolescente di essere ascoltato", un importante strumento di lavoro anche per le procedure di protezione dei bambini vittime di violenza.


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martedì 23 marzo 2010
Il Cismai aderisce al documento del PI.DI.DA. sulle elezioni regionali 2010
In vista delle Elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 che si terranno in alcune Regioni italiane, il Coordinamento PIDIDA “Per I Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” con una “Dichiarazione d’impegno”, si rivolge ai candidati alla Presidenza delle Regioni affinché essi assumano un impegno specifico per promuove politiche a favore dei diritti dei bambini e degli adolescenti presenti sul rispettivo territorio regionale.
Il documento, sottoscritto anche dal CISMAI, è composto da dieci punti programmatici: ascolto e partecipazione dei bambini e dei ragazzi nella elaborazione di politiche a essi rivolte; adozione e attuazione di un quadro legislativo amico dei bambini e degli adolescenti; adozione di una strategia per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; ottimizzazione degli esistenti meccanismi di coordinamento per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; introduzione sul territorio regionale di una valutazione e un’analisi dell’impatto sull’infanzia e sull’adolescenza; destinazione di un bilancio regionale all’infanzia e all’adolescenza; stesura di un regolare Rapporto regionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza; diffusione della conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; istituzione di un Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza; una formazione permanente degli operatori che si occupano di bambini e adolescenti.
Il Coordinamento PIDIDA è un Tavolo interassociativo che riunisce a livello nazionale e regionale le principali realtà del Terzo Settore che a diverso titolo operano per la promozione e tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia e nel mondo. Stante il ruolo che hanno assunto le Regioni nel garantire i diritti ai bambini e agli adolescenti, il Coordinamento negli anni sta sempre più lavorando, anche a livello regionale, per stimolare l’assunzione di leggi e politiche che garantiscano tali diritti.
Per informazioni sul lavoro del Coordinamento PIDIDA e sull’iniziativa in oggetto, consultare il sito web www.infanziaediritti.it e contattare il Segretariato del Coordinamento PIDIDA, presso l’UNICEF-Italia: 06 47809212/328, pidida@unicef.it

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lunedì 22 marzo 2010
A. Gatto - La testimonianza “debole”: la testimonianza della vittima di reato

Pubblichiamo la relazione svolta dalla dottoressa Annamaria Gatto, giudice del Tribunale di Milano, alla Nona Commissione del CSM in data 8-10 marzo nel corso dell'incontro di studio sul tema "PROVA DICHIARATIVA: MECCANISMI DEL RICORDO, TECNICHE DI ESCUSSIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE”.

La relazione risulta particolarmente utile ed interessante anche per tutti gli operatori psico-sociali coinvolti nel processo di ascolto del minore vittima di reato.


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martedì 14 luglio 2009
Ordine degli Psicologi del Lazio - Linee Guida per le perizie in caso di abuso sui minori

 Ordine degli Psicologi del Lazio

Linee Guida per le perizie in caso di abuso sui minori dell'Ordine degli Psicologi del Lazio

 

Nell’ottica del confronto e dell’aggiornamento tra esperti, l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha conferito l’incarico per la

stesura del documento “Linee guida per la diagnosi clinico-forense in relazione all’ascolto dei minori in ipotesi di abusonell’audizione protetta ed in caso di perizia o consulenza” ai dottori Paolo Capri (coordinatore), Alessandro Crisi, Ester DiRienzo, Anita Lanotte e Patrizia Pes.

 

La stesura di tali linee guida è connessa all’esigenza di orientare la comunità professionale dell’Ordine degli Psicologi del Lazio in merito alla buona prassi in materia, allo scopo di poterle poi diffondere presso la committenza pubblica e privata. Si propongono, dunque, linee guida per gli psicologi che si occupano dell’ascolto e della valutazione clinico-forense dei minori coinvolti nei percorsi giudiziari dei procedimenti penali.


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venerdì 1 giugno 2007
Per le adulte e gli adulti che hanno reso la loro testimonianza alla trasmissione televisiva Annozero sugli abusi sessuali subiti nell'infanzia

Il CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) esprime alle adulte e agli adulti, vittime nell’infanzia degli abusi sessuali e delle gravissime sevizie psicologiche perpetrati a Firenze da don Cantini, il suo sincero e grato apprezzamento per la lezione di coraggio e civiltà che hanno dato, attraverso la testimonianza nella trasmissione televisiva di ieri AnnoZero, testimonianza che peraltro ci pare riduttivo chiamare tale.

Infatti sappiamo che ogni parola da loro detta è frutto e sintesi di un percorso doloroso e terribile, che ora si spende non solo per avere personalmente giustizia, ma a motivo di una coscienza eccezionale, relativa al valore sociale della verità e alle ricadute che solo la verità può dare in termini di maggiore attenzione alla protezione dei più deboli e, in generale, ai valori dell’accoglienza e del rispetto verso chi ancora non ha possibilità di parola e verso chi forse non l’avrà mai.

Le parole pronunciate dalle/dai testimoni sono lezione magistrale per tutto il mondo adulto. E’ stata oltremodo chiara nelle testimonianze la descrizione delle strategie, messe in atto da don Cantini, al fine di arrivare al “lavaggio del cervello” delle piccole vittime, per ottenerne la totale sottomissione e il silenzio.

“Togliere il pensiero” alle vittime fa parte infatti delle strategie di questi perversi. Ma le persone che hanno partecipato alla trasmissione sono la prova vivente che è possibile, seppure con un lungo e sofferente percorso, vincere sulle strategie perverse e “riprendersi” non solo la capacità di pensare, ma anche quella di comunicare agli altri, elaborata, la propria atroce esperienza, rendendo così alle altre vittime e a tutti noi un servizio di grande valore.

Quanto raccontato poi da Mariangela in relazione alla presa di coscienza della gravità di ciò che ha subito, attraverso il guardare (vedere) la sua piccola figlia e il porsi la domanda: “Ma io permetterei che questo a lei succedesse?”, con la conseguente risposta: “No, mai!” -risposta da cui è iniziato anche il percorso verso la compassione per se stessa bambina- è una lezione sintetica, ma perfetta rispetto ai percorsi di elaborazione di questo tipo di traumi e sull’acquisizione del significato della protezione verso i piccoli e della reale (e non strumentale) compassione verso le vittime, minori oppure ormai adulte.

Ci auguriamo che i molti che hanno scritto e parlato in questi giorni, attraverso i giornali e la televisione, facendo affermazioni gravissime sugli abusi sessuali e mettendone in dubbio la diffusione, abbiano ascoltato attentamente, poiché solo da un tipo di ascolto rispettoso, aperto ed umile, è possibile imparare qualcosa della sofferenza umana e in particolare di quella delle vittime dell’umana crudeltà e dell’ignavia di tanta parte del mondo adulto.

E’ infatti solo imparando davvero qualcosa di tale sofferenza e non negando l’esistenza di una diffusa ignavia che non protegge ed offende le vittime, che possiamo pensare di aiutare veramente donne e uomini che hanno patito e patiscono per pregressi abusi sessuali e di poter mettere in atto interventi adeguati volti alla protezione, precoce e duratura, dei bambini e delle bambine che ancora oggi subiscono violenza, prestando loro le cure necessarie, prima che si possano strutturare danni gravi che, come sappiamo, possono protrarsi e manifestarsi anche in età adulta.

Abbiamo anche apprezzato il rispetto che è stato riservato in trasmissione alle persone che hanno reso la loro testimonianza. E’ il minimo che si dovrebbe fare, ma quando si vede che il minimo così spesso non è rispettato, allora il contrario diventa cosa rilevante ed encomiabile.

Per il CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso

all’Infanzia), la Presidente dott.ssa Roberta Luberti

lunedì 7 maggio 2007
Protocollo sull'ascolto del minore - Tribunale per i minorenni di Roma ed Ordine degli Avvocati di Roma
Gli intervenuti,

PREMESSO

-         che le modifiche legislative intervenute nel corso dell’anno 2006 hanno reso urgente ed indilazionabile regolamentare le modalità di audizione del minore nei procedimenti che lo riguardano;
-         che è opportuno, alla luce di tutta la complessa normativa nazionale e internazionale relativa all’ascolto del minore, individuare i procedimenti, le modalità, i tempi, i soggetti dell’audizione stessa;
-         che difatti il diritto del minore di essere ascoltato personalmente in ogni procedura giudiziaria e amministrativa che lo concerna, introdotto nell’ordinamento già dalla L. 176/1991, è stato successivamente ribadito sia dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 1/2002, sia dalla L. 77/2003 (i cui strumenti di ratifica ne hanno però circoscritto la portata) ed infine dal Regolamento CE 2201/2003 ai fini della efficacia ed esecutività dei provvedimenti italiani nei paesi dell’Unione Europea, nonché, per quanto concerne il fenomeno del children abduction, anche dalla legge 64/1994;
(continua nel file allegato)

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giovedì 20 marzo 2003
Legge 20 marzo 2003, n. 77 - Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1996
Legge 20 marzo 2003, n. 77
"Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1996"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 18 aprile 2003- Supplemento Ordinario n. 66

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