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venerdì 25 settembre 2009
Recrudescenza degli infanticidi in Italia
COMUNICATO STAMPA DEL CISMAI SUI TRAGICI OMICIDI DI BAMBINI
I tragici omicidi dei tanti bambini caduti vittima dei genitori, che segnano in questi ultimi mesi una recrudescenza anche in Italia, devono interrogare la coscienza civile del nostro Paese e le istituzioni preposte alla tutela e alla salvaguardia dei bambini.

Infatti, l’omicidio dei bambini rappresenta la forma più grave, ed irreversibile, di violenza, secondo l’OMS e la Convenzione dell’ONU. Essendo una forma di violenza, l’omicidio dei bambini non possiamo considerarlo fatalmente come un evento inevitabile, perché esso può essere prevenuto con sistemi di sorveglianza, di allerta e di previsione del rischio cui sono esposti i bambini che vivono in famiglie fragili o con genitori vulnerabili, già sperimentati in tanti Paesi e raccomandati dall’OMS.
Il CISMAI, il Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia, il principale coordinamento nazionale dei centri e dei professionisti per la prevenzione dell’abuso all’infanzia, che si batte da anni per chiedere alle istituzioni del nostro Paese un sistema di prevenzione adeguato ed efficace con risorse certe, di fronte alle morti di tanti bambini innocenti, intende ribadire con forza che la tutela preventiva di questi bambini è responsabilità dello Stato e delle Regioni.
 

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mercoledì 15 luglio 2009
Guida OMS - ISPCAN - Prevenire il maltrattamento sui minori: indicazioni operative e strumenti di analisi

Il CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'abuso all'Infanzia), partner italiano dell'IPSCAN (International Society for Prevention of Child Abuse and Neglect), ha promosso e fatto da garante (tramite il Dr. Andrea Pinna che ha curato i rapporti tra World Health Organisation e Comune di Ferrara) della pubblicazione in traduzione italiana della Guida dell'OMS e dell'ISPCAN Prevenire il maltrattamento sui minori: indicazioni operative e strumenti di analisi, pubblicata nel 2006. La pubblicazione è stata presentata nel corso del seminario "La prevenzione del maltrattamento all'infanzia", svoltosi a Bologna il 19 maggio 2009, nell'ambito degli Stati generali sul maltrattamento all'infanzia in Italia.

 

La versione italiana di questa pubblicazione è stata possibile grazie al contributo e al sostegno dell’Amministrazione Comunale di Ferrara - Assessorato Sanità, Politiche socio-sanitarie e per l’integrazione e Assessorato Pubblica Istruzione - Istituzione dei Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie e dell’Amministrazione Provinciale di Ferrara.

Hanno elaborato i testi: Loredana Bondi, Direttore dell’Istituzione dei Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara, Sara Conforti, Alessandra Piganti e Gillian Costigan.Hanno partecipato agli incontri di approfondimento e confronto: Andrea Pinna e Gloria Soavi (Azienda U.S.L. di Ferrara), Pierpaolo Sacchetto (Istituzione dei Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara), Cristiana Fioravanti, Giuditta Brunelli e Paola Bastianoni (Università degli Studi di Ferrara).

 


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giovedì 2 luglio 2009
Documento di indirizzo sulle Linee guida per raccolta dati e sistema di monitoraggio sugli abusi all'infanzia.

La Rete europea degli osservatori nazionali sull'infanzia e l'adolescenza ha presentato il documento di indirizzo sulle linee guida per la raccolta di dati e i sistemi di monitoraggio sugli abusi all'infanzia.

Fornire standard, definizioni, criteri e esperienze concrete che aiutino a sviluppare la raccolta di dati sugli abusi all'infanzia, a mettere a punto efficaci sistemi di monitoraggio e a creare validi strumenti operativi: sono gli scopi delle linee guida presentate dalla Rete europea degli osservatori nazionali sull'infanzia e l'adolescenza (ChildONEurope) in un meeting che si è tenuto a Firenze nel mese di giugno.

Il documento porta a compimento un lavoro di ricognizione mirato a identificare approcci e metodologie utili per migliorare la raccolta dei dati,  tenere sotto controllo tendenze e cambiamenti nel fenomeno e valutare programmi e politiche di prevenzione e di assistenza. Il documento della Rete europea è rivolto ai  governi nazionali e regionali, per i quali i dati e i monitoraggi devono essere le fondamenta delle politiche pubbliche.

Tuttavia in Italia il sistema di monitoraggio non è mai decollato, come ha più volte segnalato il CISMAI. Si auspica che questo nuovo strumento possa sollecitare il Governo e le Regioni italiane ad attivare immediatamente il sistema di monitoraggio nazionale sulla violenza all'infanzia, colmando il ritardo del nostro Paese nel recepimento delle raccomandazioni ONU ed OMS su questa materia.


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domenica 12 dicembre 2004
Linee Guida per la valutazione clinica e l'attivazione del recupero della genitorialità nel percorso psicosociale di tutela dei minori

La definizione dei “criteri” relativi alla rilevazione delle competenze genitoriali ed alla possibilità di recupero delle medesime è riferita “a tutte le forme di cattiva salute fisica e/o emozionale, abuso sessuale, trascuratezza o negligenza o sfruttamento commerciale o altro che comportano un pregiudizio reale o potenziale per la salute del bambino, per la sua sopravvivenza, per il suo sviluppo o per la sua dignità nell’ambito di una relazione caratterizzata da responsabilità, fiducia o potere “ (Consultation on Child Abuse and Prevention dell’OMS 1999 e rapporto OMS del 2002).

Le linee-guida mettono in luce le aree di indagine risultate più efficaci per la valutazione delle possibilità di recupero delle competenze genitoriali a partire dal mandato prescrittivo fornito dall’autorità giudiziaria (tribunale per i minorenni e/o tribunale ordinario).
 
Come affermato nel documento CISMAI “ Requisiti minimi dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia”
l’intervento “si differenzia da un lavoro peritale in quanto si configura come diagnosi dinamica e consiste
nella valutazione della risposta agli input di cambiamento, necessaria alla formulazione di un parere prognostico”. Il tempo previsto per lo svolgimento dell’intervento valutativo si situa orientativamente intorno ai 6 mesi.

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