Violenza sui bambini: se ne parla a Cosenza il 15 giugno - giovedì 10 giugno 2010

Concluderà la lunga stagione di incontri formativi l’appuntamento che si terrà il prossimo 15 giugno alle ore 16.30 presso la Biblioteca degli Avvocati del Palazzo di Giustizia di Cosenza. L’evento è stato organizzato dalla sezione territoriale di Cosenza dell’Associazione Matrimonialisti Italiani, con il patrocinio della Fondazione Movimento Bambino e dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza. Argomento dell’incontro sarà un tema di tragica attualità: “Abusi sui minori e violenza nella famiglia allargata: quale realtà e quali prospettive di interventi”.


Contenuti principali del convegno saranno i profili giuridici, processuali, etici e di psicoterapia forense.  Dopo i saluti del Presidente del Tribunale di Cosenza, Renato Greco, e del Presidente provinciale dell’Ordine degli Avvocati, Oreste Morcavallo, seguiranno le relazioni del prof. Paolo Carnuccio, avvocato e docente dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, della dott.ssa Alessandra Santelli, psicoterapeuta presso l’ASP di Cosenza e referente della struttura di audizione protetta, e della psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, presidente della Fondazione Movimento Bambino. Gli interventi programmati sono stati affidati al Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Cosenza, Antonio Bruno Tridico, e all’avvocato Mario Alberto Ruffo, presidente distrettuale dell’AMI di Catanzaro. I lavori saranno introdotti e coordinati dall’avvocato Margherita Corriere, presidente della sezione AMI di Cosenza.


L’obiettivo principale del seminario è quello di analizzare le competenze e le esperienze di diversi professionisti che, da prospettive diverse, si rapportano al tema dell’abuso e del maltrattamento. Il convegno ha carattere interdisciplinare e intende offrire ai partecipanti uno spazio comune di confronto e di interscambio, sollecitando spunti di riflessione e analisi utili alla corretta gestione del problema degli abusi all’infanzia, soprattutto in un’ottica di tutela del minore, anche nell’esperienza della cosiddetta "famiglia allargata".