lunedì 31 ottobre 2011
Requisiti di “qualità” per gli interventi a favore dei minori adottati (2011)
Nell'assemblea soci CISMAI del 7 ottobre 2011 ad Abano Terme è stato approvato il documento " Requisiti di qualità per gli interventi a favore dei minori adottati". Il documento è stato elaborato da una apposita commissione scientifica coordinata dal dott. Francesco Vadilonga del CTA di Milano. Nel documento vengono definiti i requisiti relativi agli interventi a favore dei minori adottati per i quali si renda necessaria una presa in carico socio-educativa, sanitaria e/o per la cura e la terapia dopo il collocamento nella famiglia adottiva.
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domenica 15 maggio 2011
Piano infanzia 2010-2011
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2011 il terzo Piano nazionale per l’infanzia, approvato dal Presidente della Repubblica con proprio decreto il 21 gennaio scorso ed alla cui stesura ha collaborato anche il CISMAI. Il Piano prevede una serie di azioni e di interventi legislativi, programmatori e operativi che impegnano Amministrazioni centrali, Regioni ed Enti Locali nella promozione e nella tutela dei diritti di bambini ed adolescenti in attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo. Nell'area della tutela dei bambini maltrattati, il Piano evidenzia una serie di azioni alle quali anche il CISMAI è chiamato a collaborare.
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venerdì 6 maggio 2011
L'abuso sessuale nei bambini prepuberi. Requisiti e raccomandazioni per una valutazione appropriata
Il Ministero della Salute ha realizzato il volume "L'abuso sessuale nei bambini prepuberi. Requisiti e raccomandazioni per una valutazione appropriata". Il testo, rivolto a tutti i professionisti che lavorano con i bambini, offre strumenti diversi per un corretto approccio ai minori con sospetto di abuso sessuale: un percorso diagnostico, un modello di cartella clinica e refertazione, una trattazione della segnalazione all'autorità giudiziaria. La stesura del documento è stata curata dal "Gruppo di lavoro per l'abuso e il maltrattamento dell'infanzia, coordinato da Maria Rosa Giolito dell'ASL TO2 di Torino, con il patrocinio di: Associazione Culturale Pediatri (ACP), Società Italiana di Ginecologia dell'infanzia e dell'Adolescenza (SIGIA), Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA), Società Italiana di Pediatria (SIP).
La rilevazione, la diagnosi, la presa in carico e il trattamento dell’abuso sessuale sulle bambine e sui bambini sono attività complesse, ulteriormente complicate dalla mancanza di definizioni condivise e da considerevoli difficoltà di semeiotica medica. Inoltre la problematicità del fenomeno, che coinvolge l’area sociale, psicologica, legale e medica, porta spesso a letture interpretative molto differenziate. Segni e sintomi psicologici, comportamentali e fisici devono essere quindi valutati da operatori con adeguata formazione e competenza tecnica. Quando ci si occupa di violenza sui minori, è imprescindibile una presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale, poiché la diagnosi di abuso nel bambino richiede una valutazione nella quale devono confluire competenze diverse.
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sabato 30 aprile 2011
Programma dell'Unione Europea per i diritti dei minori
Il programma UE per i diritti dei minori, approvato dalla Commissione il 15 febbraio 2011, formula i principi generali cui attenersi affinché l'Unione sia un esempio nel garantire il rispetto delle disposizioni della Carta UE e della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, con riguardo ai diritti dei minori. Il programma prevede inoltre una serie di azioni concrete nei settori in cui l'Unione può apportare un reale valore aggiunto, come una giustizia a misura di minore, la protezione dei minori in situazioni di vulnerabilità e il contrasto della violenza sui minori, sia all'interno che all'esterno dell'UE.
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martedì 22 febbraio 2011
Rapporto Save The Children sulla violenza assistita
Si stimano in 6 milioni e 743 mila le donne fra i 16 e i 70 anni - ovvero il 31,9% delle donne in questa fascia d’età - ad aver subito nella propria vita una violenza: di tipo fisico (il 18,8%), sessuale (23,7%), psicologico (il 33,7%) o di stalking (il 18,8%). Il 14,3% dichiara di averla subita dal proprio partner, si legge nel Rapporto “Spettatori e Vittime: i minori e la violenza assistita in ambito domestico. Analisi dell’efficienza del sistema di protezione”. Tra le donne che hanno subito violenze ripetute da partner sono 690 mila quelle che avevano figli al momento della violenza. La maggioranza di esse - il 62,4% - ha dichiarato che i figli sono stati testimoni di uno o più episodi di violenza. Si può dunque stimare dunque in almeno 400.000 il numero di bambini costretti ad assistere alle violenze sulla propria madre. Nel 19,6% dei casi i figli vi hanno assistito raramente, nel 20,2% a volte, nel 22,6% spesso. Nel 15,7% dei casi le donne valutano che esista il rischio di un coinvolgimento diretto dei figli nella violenza fisica subita dalle madri, secondo la seguente suddivisione: raramente (5,6%), a volte (4,9%), spesso (5,2%).
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